Il programma di Casapound in 10 punti

1 - Sovranità monetaria, l'Italia deve stampare la moneta che usa.

2 - Congelamento unilaterale del debito pubblico italiano in mano a
banche d'affari estere e fondi sovrani.

3 - Piano rientro del debito pubblico tramite nazionalizzazione
settore RC auto, Autostrade e sottoscrizioni esclusivamente nazionali.

4 - Nazionalizzazione della Banca d'Italia e riforma bancaria che
obblighi gli istituti di credito a finanziare solo economia reale.

Grillo o non Grillo

Sulla provocazione di Cesare Massimo Ruggeri.

Bene ha fatto Cesare ad avviare un dibattito sul “grillismo” e sull’atteggiamento da prendere nei suoi confronti. Altrettanto bene ha fatto Gabriele  a rispondere fornendo, come suo solito, spunti di riflessione assai interessanti.

In questo momento in cui il quadro politico è in forte movimento e con la perdita di credibilità dei maggiori partiti è indubbio che il Movimento di Grillo ha grandi chances di fare un exploit alle prossime elezioni politiche ed amministrative del 2013.

Nessuno alzi la testa?

Nessuno alzi la testa contro i poteri economici? Le motivazioni che indussero il secondo conflitto sono le medesime che stringono il giogo all’Italia contemporanea. Un vicolo stretto avviato a divenire cieco. Aprire un varco nella cortina è possibile operando per la rinascita di un popolo “giovane” con una identità coesa nel comune denominatore di valori pragmatici ed etici, disposto a riappropriarsi delle conquiste umane, prima che materiali, annichilite ad arte dall’antifascismo, i "guardiani del vincitore".

Il nostro futuro?

"Continuare a dormire sperando che qualcun altro risolva i problemi per noi, o prendere in mano le sorti del nostro futuro, partecipare alla cosa pubblica, controllare e pretendere risultati adeguati ai nostri sforzi?".

"In Italia si fatica a distinguere gli schieramenti gli uni dagli altri se non per piccole questioni di pelo di lana caprina. Ci troviamo a scegliere tra un bipolarismo che predica le stesse soluzioni e ci impone le medesime frustrazioni".

Da Itaca all'Augustus, bollettino ai naviganti

Nelle precedenti settimane si sono svolte due importanti kermesse della nostra area, la prima prevedeva la costituzione di un nuovo partito che facesse riferimento alla nostra area con degli intellettuali come Buttafuoco e Veneziani che in buona o cattiva fede stanno cercando di ricompattare un area troppo eterogenea per essere aggregata di nuovo insieme.

Progetto Itaca: Quattro gatti vagabondi da Ascoli alla destra

Articolo di Marcello Veneziani del 14 Luglio 2012.

Si chiama Progetto Itaca il nome prov­visorio di una Conventio - senza en­ne finale - che si terrà domani in un mona­stero nei pressi di Ascoli Piceno. S’incon­treranno persone e gruppi che non vo­gliono assistere inerti alla morte definiti­va della destra in Italia. Destra morale e civile, culturale e so­ciale, prima che politica. È aperta a chi proviene da tutte le destre possibili, per­sino quelle scontente di essere destra (beceri esclusi). Non è contro nessuno.

”Il ‘nostro’ Partito. Molto italiano, moderno e pragmatico”

Lettera inviata da Buttafuoco a Veneziani il 15 luglio 2012.

Ciao Marcello,

ho appena cercato di spiegare a mio padre cosa succede oggi e l’unica formula facile è stata questa: ad Ascoli Piceno si celebra l’atto fondante del Partito. Mi guarda e mi chiede: “Quale Partito?”. Mi sono sentito come il figlio di Ignazio quando la maestra, alle elementari, lo interrogò a proposito di una frase scritta nel tema in classe.

Dobbiamo uscire dall'euro adesso - Intervista a Paolo Becchi

Ho incontrato Paolo Becchi, docente ordinario di Filosofia del Diritto all'Università di Genova, filosofo e giornalista. Nel video, la nostra chiacchierata sui temi dell'euro, dell'Europa come costruzione elitaria e le sue ricette: uscita dall'euro e recupero della sovranità monetaria e della sovranità politica. Perchè, dice Becchi, "meglio una fine spaventosa che uno spavento senza fine". (byoblu.com)

Terremoto in Emila: i ragazzi di CasaPound dell'Idrovolante a Ostia raccolgono generi di prima necessita

Roma, 22 maggio: Il gruppo della protezione civile di Cpi "La Salamandra" è già sul posto dopo il sisma in Emilia Romagna. E' stata avviata una raccolta di beni di prima necessità presso le sedi di Cpi in tutta Italia. Ad Ostia è possibile consegnare il materiale al Circolo culturale Idrovolante, in via Costanzo Casana 238, e già da stasera e nei prossimi giorni sarà portato nelle zone colpite dal terremoto.

Polaris: misure per combattere la crisi

Economisti, tecnici e ricercatori presentano una alternativa percorribile per il rilancio dell’Italia. Il 9 maggio scorso si è tenuto a Roma il vernisage - laboratorio aperto "Combattere la crisi" organizzato dal Centro Studi Polaris. Il manifesto anticrisi è visibile e scaricabile cliccando direttamente "MISURE PER COMBATTERE LA CRISI"  di Polaris è stato redatto nel Dicembre 2011. Le presentazioni in Italia sono iniziate nel Marzo 2012.

La miseria di Monti

Dopo qualche mese di governo Monti ci troviamo a fare i conti sulla reale efficacia delle manovre scelte dai tecnocrati per rilanciare il nostro paese, non vorrei essere considerato un uccello del male augurio ma in tempi non sospetti ricordo che paventai l’ipotesi che questo governo avrebbe semmai prodotto ulteriore crisi alla crisi, d'altronde mettere un impiegato di banca a dirigere un paese, null’altro avrebbe potuto portare se non accrescere quel debito pubblico che altro non è che l’esposizione finanziaria di uno stato verso banche private.

Il veterano della marcia su Roma ha 103 anni. "Fedele fino alla morte"

E lei che cosa fece l’8 settembre?
«Avevo combattuto come volontario sul fronte greco-albanese, in Croazia e in Dalmazia col comandante Aldo Resega. Prima che fosse firmato l’armistizio stavo per rientrare in Italia. Ci tennero in quarantena alle Grotte di Postumia perché infuriava il tifo petecchiale. Arrivati col treno a Sasso Marconi, il battaglione fu sciolto. È stato il dispiacere più grande della mia vita».

Progetto CPI; "Tempo di Essere Madri

Al centro della proposta il ruolo della donna nella sua interezza e completezza, nella sua essenza più bella, nella grande potenzialità umana e sociale che esprime. Al centro della proposta “il bambino” che merita amore ed attenzione e che ha bisogno di essere seguito dalla famiglia nel proprio percorso di crescita. Il progetto (vedi il sito www.tempodiesseremadri.org) prevede la riduzione, per le donne con figli di età compresa tra 0 e 6 anni, del consueto orario lavorativo da 8 ore a 6 ore al giorno. La retribuzione resterà invariata: l’85% sarà garantito dal datore di lavoro, il restante 15% sarà a carico dello Stato. A decorrere dal sesto anno di vita del bambino la mamma potrà scegliere di continuare a lavorare 6 ore a giorno, rinunciando però al contributo statale del 15%. Resta salva la possibilità per una donna di tornare al full-time qualora lo desiderasse. Il beneficio può essere esteso anche al padre , ma non può riguardare ambedue i genitori.  Quanto disposto dalla presente legge non si applica alle società (cooperative, di capitali, di persone ecc.) con un numero di dipendenti inferiore a 15 (quindici).

La gioventù italiana decisa a "Riprendersi tutto"; CasaPound Italia

Quaranta concetti per una rivoluzione in atto. Le parole di CasaPound; "Riprendersi tutto" nel libro di Adriano Scianca, militante di CPI.  Il percorso di uno spezzone di gioventù italiana animata da una visione differente, una gioventù che è partita dall'alveo della destra radicale che dalla caduta del muro di Berlino in poi, passando per Fiuggi, ha visto il completo riposizionarsi del proprio panorama di riferimento. Quello che contradistingue Cpi dalle altre formazioni è un dato di lucidità generale, cui corrisponde una progressiva presa di coscienza che l'Autore ben coglie quando descrive nel movimento una visione affermativa, conquistatrice di tempo e di spazio a fronte di una reazione puramente reattiva (reazionaria), che continuandosi a considerarsi come arrocata e difensiva, finisce per essere residuale. Questo radicale cambio di ottica, il passaggio da una visione difensiva, di rimessa, ad una totalmente affermativa, è centrale per capire la differenza di CasaPound, per individuarne la radice del successo, del fascino e del potere attrattivo, è la chiave con cui interpretarne lo spirito".

Sportello FB "droghe, alcool, gioco d'azzardo" Grimes CasaPound

Nasce lo sportello FaceBook "droghe, alcool, gioco d'azzardo e disagio psichico" nell'ambito del progetto del Gruppo di Intervento per una Medicina Sociale (Gr.I.Me.S.) di Casapound Italia. Lo sportello FB si pone come volontà di informare in maniera scientificamente fondata chi è coinvolto in problemi di alcol, droga, gioco d'azzardo e dipendenze in generale. Lo spirito che anima l'iniziativa è quello di fornire alle persone le armi per rimediare al libero mercato delle informazioni tendenziose su questo tema, che strumentalizzano questi problemi per fini politici o semplicemente lucrativi. Una corretta informazione permette a chi deve affrontare problemi di non disperdere aspettative, risorse ed energie in strade indefinite, o seguendo luoghi comuni o pregiudizi che fanno facile presa su chi ha urgenza di uscire da crisi personali o familiari. Potrete rivolgere quesiti o chiedere consigli sul tipo di soluzioni disponibili in tema di: dipendenze da stupefacenti, effetti legati all'abuso di droghe, conseguenze a lungo termine dell'uso di droghe, alcol e alcolismo, fumo e tabagismo, dipendenze non chimiche come quella da gioco, da sesso, terapie disponibili, centri di riferimento.

Riprendiamoci Castefusano; progetto CPI di riqualificazione della pineta

Finalmente delle valide proposte per la riqulificazione della pineta di Castefusano. Arrivano dal progetto ideato da "La Foresta che Avanza" gruppo ecologista di CasaPound Italia. La pineta può essere un meraviglioso punto di ritrovo per occasioni di “gite fuori porta” o anche vere e proprie feste organizzate in un contesto naturale unico. Il progetto prevede un Area recintata ed attrezzata per barbecue. L’accensione di fuochi disciplinata in maniera molto stringente in quest’area, prevediamo pertanto la creazione di un’area appositamente adibita a bassissimo impatto ambientale ma funzionale e dotata di ogni possibile supporto logistico. L’area sarà recintata e usufruibile dietro pagamento di una piccola quota per la gestione dell’area. L’area sarà quindi provvista di un gabbiotto di controllo e di un sistema differenziato per la gestione dei rifiuti a raccolta differenziata. Di seguito riportiamo il progetto dettagliato:

Smascherata la menzogna del PD sugli 11,8 Milioni di euro che Alemanno avrebbe "regalato" a CasaPound

Di cosa si tratta? Degli 11,8 milioni di euro, "valore del palazzo e non prezzo di acquisto", di via Napoleone III n. 8: sede di CasaPound. Vediamo di capire (l'origine della menzogna ad opera del PD e della stampa connivente ndr) in cosa consista questa voce, quale ne sia l’origine e cosa essa rappresenti nel mare magnum di assegnazioni, compensazioni e concessioni. Dopo aver svenduto Roma ai palazzinari, dopo aver garantito ogni genere di prebenda politica agli amici dei centri sociali, dopo aver, a vario titolo, assegnato ogni metro quadro della città, dopo aver lottizzato ogni singolo bando di gara, il PD si sveglia e decide che è giunto il momento di mettere all’indice non tanto il sindaco della capitale – sarebbe quasi comprensibile se l’opposizione in Consiglio si comportasse come tale – quanto piuttosto CasaPound Italia.

'Onore al duce' su display bus Roma autorimessa di Acilia, Atac apre inchiesta

L'Atac apre un'inchiesta interna e annuncia sanzioni disciplinari al Duce, per aver creato il trasporto pubblico, silenzioso, ecologico con i tram elettrici nelle grandi città, smantellati poi dalle istituzioni sinistre, che oggi 1° maggio sono in festa per le 8 ore lavorative istituite dal Duce nel 1923. Suggeriamo a questi signori un bravo psichiatra! (ndr).  ANSA: ''Onore al Duce'' e' la scritta apparsa sul display di un autobus di linea dell'Atac, azienda di trasporto pubblico di Roma, e la foto e' stata pubblicata sul blog ''nonleggerlo.blogspot.com'' provocando i piu' svariati commenti anche su alcuni social network. Tanto che l'Atac su Twitter, e con una nota, ha annunciato una ''indagine interna sull'utilizzo improprio del display di un autobus della rimessa di Acilia''.

Articolo di Freda a proposito della revoca di Alemanno a presentare il libro di Nietzsche nella sala Caroccio in Campidoglio

Diavolo! E’ ovvio che poi i dibattiti che vi accendono sono giusto quelli sull’eutanasia. A vivere ci avete rinunciato. Siete troppo ‘buoni’ per interessarvi alla vita, che, come si sa dai tempi del greco Eraclito, è guerra e ancora guerra. Ve lo sbatterebbe subito in faccia Meister Friedrich Nietzsche, che avete chiassosamente espulso dal Campidoglio. Vi direbbe quanto vi siete immiseriti con questo masticare sempre le stesse parole – pace e bene –, ruminare sempre gli stessi concetti – uguaglianza-tolleranza –, ritrovarvi sempre tra voi, gli equilibrati (leggi: furbetti), i moderati (leggi: ruffiani), i moderni (leggi: fiacchi e viziati). Dallo spleen allo spread: nient’altro. Depressi. Asfittici. Per dissimulare l’estenuazione vi agitate e pestate i piedini. Andate dalla mamma: Mamma Morale.

1° Maggio; si celebra la conquista delle 8 ore lavorative. Legge dello stato sociale fascista

La Festa del lavoro, o Festa dei lavoratori, è una festività mondiale celebrata il 1º maggio di ogni anno. Più precisamente, con essa si intendono ricordare le battaglie operaie volte alla conquista di un diritto ben preciso: l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore (che in Italia venne introdotto dallo stato sociale fascista con il r.d.l. n. 692 del 1923). Tali battaglie portarono alla promulgazione di una legge che fu approvata nel 1867 nell'Illinois (USA). La Prima Internazionale richiese poi che legislazioni simili fossero introdotte anche in Europa. L'origine della festa risale ad una manifestazione organizzata negli Stati Uniti dai Cavalieri del lavoro (Knights of Labor, associazione fondata nel 1869) a New York il 5 settembre 1882.

CasaPound; programma di sostegno per le famiglie in disagio economico

Casapound Italia fa partire in Costa d'Amalfi il programma di sostegno in favore delle famiglie in disagio economico promuovendo il BANCO ALIMENTARE. Si tratta di una fornitura gratuita a cadenza mensile di generi alimentari di prima necessità. I prodotti, di buona qualità, variano a seconda della numerosità delle famiglie da un minimo di 40 a un massimo di 80 euro di quantitativo spesa. L'assegnazione del banco si determina in base all'attestato ISEE. Info, accordi per la domanda e la consegna (in massima riservatezza) presso il Patronato-Caf- Associazione Sindacale a Minori, Corso Vittorio Emanuele 21. Aperto al pubblico il Mercoledì ed il Giovedì dalle 9.00 alle 12.30. Cell. 3312314880

Lettera aperta al Presidente della Regione Lazio, Polverini

Presidente,
mi preme ricordarle che è la presidente di tutti i cittadini del Lazio, anche di quelli che il 25 aprile del 1945 ebbero i genitori ed i fratelli trucidati da quelli cui ieri ha tentato di rendere omaggio e che, con molta più coerenza della sua, hanno preferito non ci fosse. Lei dice che ha festeggiato con la comunità ebraica, io invece sono andato a pregare al Campo della Memoria dove sono state raccolte, da  alcune mani pietose, le spoglie di alcune decine di combattenti della RSI, tra cui 5 di religione ebraica. Siamo l'unica nazione al mondo che festeggia la sua sconfitta: da quel giorno gli Americani hanno installato le loro basi in Italia e non se ne sono più andati, da quella data siamo diventati un popolo a sovranità limitata. Come spiegare infatti l'impossibilità dei nostri magistrati a processare militari USA (Vedi la strage del Cermis)? Come giustificare il tributo di sangue italiano alle guerre nel mondo senza che la nostra nazione ne abbia interesse di alcun genere? Quale senso ha che i nostri servizi segreti prendano ordini da quelli USA, come è successo nell'episodio di Ustica, in quello dell'Achille Lauro, in quello del sequestro del religioso arabo, ecc..?

Promemoria per un 25 aprile condiviso

CUCCU' di Marcello Veneziani.

Mentre le iene ululano mi chiedo: quando avremo una memoria condivisa? Quando riconosceremo che uccidere Mussolini fu una necessità storica e rituale per fondare l'avvenire, ma lo scempio di Piazzale Loreto fu un atto bestiale di inciviltà e un marchio d'infamia sulla nascente democrazia. Quando riconosceremo che Salvo d'Acquisto fu un eroe, ma non fu un eroe Rosario Bentivegna. Quando ricorderemo i sette fratelli Cervi, partigiani uccisi in una rappresaglia dopo un attentato, e porteremo un fiore ai sette fratelli Govoni, uccisi a guerra finita perché fascisti. Quando diremo che tra i partigiani c'era chi combatteva per la libertà e chi per instaurare la dittatura stalinista. Quando distingueremo i partigiani combattenti sia dai sanguinari che dai partigiani finti e postumi. Quando onoreremo quei partigiani e chiunque abbia combattuto lealmente, animato da amor patrio, senza dimenticare il sangue dei vinti. Quando celebrando le eroiche liberazioni, chiameremo infami certi suoi delitti come per esempio l'assassinio del filosofo Gentile.

Conti pubblici in ordine senza aumento delle tasse e senza deprimere l’economia. Prendiamo l'esempio da chi c'è riuscito!

Qualcosa non ha funzionato nel sistema Italia, è un dato oggettivo sotto gli occhi di tutti. E' inngabile che la situazione debba, prima o poi, cambiare, nonostante i partiti ed i politici non sembrino avere senno alcuno. Ragioniamo con calma, e troviamo le soluzione nell'isegnamento magistrale della storia, ricavandone cose buone ed utili da applicare, e cose cattive e dannose da scartare. Un attimo di pazienza, "tempo", come una squadra atletica scombinata (ndr); ...ripartiamo da quel periodo della nostra storia recente quando i nostri nonni potevano lasciare la porta aperta e dormire con le finestre spalancate. Ora, invece, siamo costretti a barricarci in casa con allarmi e porte blindate. Allora si poteva passeggiare fino a notte fonda senza temere nulla e non c’erano, come adesso, telecamere ad ogni angolo di strada, carabinieri, polizia, vigili e vigilantes. Per ritirare la pensione la nonna non aveva bisogno della scorta armata, bastava il nipotino.

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