L’ammissione di D’Alema sull’origine del governo tecnico

Oggi Massimo D’Alema, in un’intervista alla Stampa a Riccardo Barenghi, si lascia sfuggire una frase interessante. Ricordate, no? Si diceva che la formazione del governo tecnico era inevitabile in quanto unico modo per placare i mercati, far respirare la nostra economica, far abbassare gli spread eccetera eccetera. D’Alema, tre settimane dopo la formazione del governo Monti, spiega invece con parole piuttosto chiare perché quella del governo Monti è stata prima di tutto una “positiva operazione politica”. Leggere per credere.

Lei che ha sempre rivendicato il primato della politica non pensa che in questo caso la politica abbia abdicato al proprio ruolo rifugiandosi dietro un governo tecnico? Non sarebbe stato meglio andare alle elezioni?

«Guardi che l'alternativa non era tra governo tecnico o elezioni, ma tra governo tecnico o permanenza di Berlusconi. Se non si fosse concretizzata l'ipotesi di Monti, la maggioranza di centrodestra non si sarebbe sfarinata e noi avremmo ancora il Cavaliere a palazzo Chigi. Altro che politica morta… Si è trattato, al contrario, di una positiva operazione politica».
 

il FOGLIO

di Claudio Cerasa

Copyright 2011. Joomla 1.7 templates.