Scalfaro, Napolitano e la storia scritta dai vincitori

Sentito della morte dell’ex presidente Scalfaro, lord Napolitano dichiara pronto che fu “un esempio di correttezza e integrità”,facendo saltare sulla sedia almeno la metà del popolo italiano.”Horribile dictu” ma si sa che in questi casi, vige la falsità istituzionale, anzi la solidarietà di casta.Lo stesso re Giorgio pochi giorni fa per il ricordo della Shoah, s’era scagliato con ferocia contro i dubbiosi, esortando a stroncare “ogni negazionismo”.Forse ce l’aveva con quel sano revisionismo storico che ci permise di scoprire le fosse delle Foibe, i veri responsabili della strage di Katyn, gli archivi del Kgb, i sottaciuti massacri dei gulag staliniani.

I comunisti russi liberarono si il campo di sterminio ad Aushwitz, ma poco dopo ci regalarono più di dieci milioni di morti ammazzati, per giunta connazionali loro.Cosi come i liberatori alleati occidentali, ci dettero le bombe al fosforo su Dresda e le due indimenticabili “perle” democratiche di Hiroshima e Nagasaki. Circa quattrocentomila bruciati vivi, tutti civili indifesi.Ma come direbbero Scalfaro e Napolitano, purtroppo stavano dalla parte sbagliata.
Secondo la trionfante dottrina machiavellica e materialista che il fine giustifica i mezzi e quindi chi vince ha sempre ragione.Triste e decadente epopea del paese nostro, costretto ancora a prendere lezioni da chi fece fucilare degli idealisti combattenti e da chi controllava i finanziamenti dall’impero del male della vecchia Urss.Speriamo che almeno il prossimo sermone del ricco partigiano Celentano sia muto, illuminato come al solito da qualche bicchier d’acqua, seppure per noi costosissimo!Così in questa riproposta era da Comitato di Liberazione Nazionale e da pensiero unico, non fiata più nessuno: stanno tutti zitti, ben protetti e raggruppati insieme.Deo gratias, Silvio pure ed il pdl sembrano ridotti a meteore.Al punto tale che i suoi figli degeneri come Alemanno, ormai in stretta quota Caltagirone, s’affrettano a riabilitare l’Oscar Luigi proprio fosse un vanto nazionale.S’è liberato dunque un posto tra i senatori a vita, faranno Benigni o Rosy Bindi?Intanto nella sua fredda e spoglia bara Julius Evola se la ride vedendo che la storia ogni giorno gli dà sempre più ragione, quando ammoniva che “non c’è più destra e nè sinistra, ma solo il sistema ed i suoi nemici”.


luigi cardarelli - oggi.it

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