Napolitano fischiato e contestato a Cagliari

Durante l’incontro con il Sindaco di Cagliari Massimo Zedda, fuori dal comune infiamma la protesta contro  il Capo dello Stato, contestato duramente da centinaia di manifestanti dei movimenti sardi. La stessa cosa è successa anche alcune settimane fa a Bologna,  quando gli studenti dell’ ateneo felsineo contestavano la laurea ad honorem  in scienze politiche e relazioni internazionali, conferita al Capo dello Stato dall’ Alma Mater Studiorum.

I contestatori  e i leader dei movimenti chiedono di incontrare il massimo rappresentante istituzionale, ma lo staff del Quirinale non ha acconsentito, così la protesta continua  fuori dal “Palazzo”.

I contestatori sono tanti, primo fra tutti il movimento dei pastori sardi con Felice Floris e Fortunato Ladu, il movimento anti equitalia e delle partite iva, i commercianti e gli artigiani del Sulcis iglesiente. Gli studenti universitari, invece, hanno scritto una lettera al Capo dello Stato, denunciando la precarietà generazionale dei giovani .  Cagliari è blindata da un cordone di sicurezza che avvolge tutta la città e, non sono mancate le proteste di semplici cittadini bloccati all’interno di bus e auto, trovatisi, malauguratamente,  nel tracciato del percorso  presidenziale.

Giorgio Napolitano ha dichiarato: “Sono qui per ascoltare la voce dei sardi”, peccato, però,  che la sua decisione di non incontrare i movimenti di protesta, abbia scatenato solo la rabbia e la delusione di migliaia di cittadini, i quali si sentono ancora meno rappresentati da quelle istituzioni asserragliate all’interno del “Palazzo”.

La visita di Napolitano si concluderà domani ad Alghero, città che per la prima volta riceverà  la visita ufficiale di un Capo dello Stato.

 

Stralcio dell'articolo di Massimiliano Cordeddu - ildemocratico.com

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