Rituale comunista; aggrediti 4 ragazzi di CPI ad Ostia

Si ripete vergognoso il rituale comunista; colpire e fuggire, colpire e nascondersi, indurre una reazione di legittima difesa nell'avversario, utilizzando poi l'evento a proprio favore mediatico con l'ausilio della menzogna. Screditare l'immagine della controparte, lanciare il sasso e nascondere la mano, è la più efficace come la più vile e disonorevole tecnica di guerriglia politica utilizzata dalle brigate partigiane. Ieri una manciata di pacifici ragazzi di CasaPound, mentre affiggevano i manifesti, sono stati aggrediti in massa da circa 20 esponenti dei centri sociali vetero-comunisti di Ostia.

Il bilancio dell'accaduto per CasaPound è di 4 feriti e 7 denunciati per rissa, a fronte di 18 denunciati nelle file degli aggressori della falce e martello.

La vile tecnica comunista, per quanto infame ed efficace, inizia a perdere effetto nel terzo millennio. L'era di internet e della comunicazione in tempo reale sottrarre potere alla mendace opera del giornalismo connivente all'ideale marxista istituzionale.

I centri sociali dichiarano falsamente un'aggressione premeditata da parte dei giovani di CasaPound, quando tra le fila dei vetero-comunisti ci sono oltre il doppio di denunciati rispetto a quelli di CPI. Una circostanza che parla da sè e ben chiarisce quale fosse la proporzione tra i due gruppi, che rende totalmente illogiche e pretestuose le accuse mosse da chi invece, forte della superiorità numerica, non ha esitato ad aggredire dei ragazzi innocui ed operosi al servizio civico di CPI.

I centri sociali di sinistra hanno dato un'altra dimostrazione dell'indole rabbiosa e antidemocratica, dando sfogo all'intolleranza intellettuale e politica che da sempre li caratterizza.

La mendace dichiarazione di aggressione armata, deposta dai centri sociali, per essere avvalorata, dovrebbe circostanziare l'uso delle armi, mentre l'accaduto è di evidente natura opposta,  in quanto i militanti di CasaPound sono stati denunciati per rissa (difesa a mani nude) e non per rissa aggravata (con armi). Dall'evidenza dei fatti, sotto gli occhi di tutti, emerge chiaramente che la ricostruzione fatta dai sostenitori dell'ideologia comunista, è falsa e propagandata ad arte per sottrarsi alle proprie responsabilità.

Lo sdegno maggiore dei ragazzi di CasaPound, più che per l'atto di viltà dei centri sociali, già noti per la loro bassezza etica, è indirizzata verso la connivenza delle rappresentanze istituzionali locali, sempre pronte ad offrire una copertura mediatica istituzionale a chi opera per negare, con la violenza, qualunque forma sociale e democratica alternativa all'ideologia comunista.

Gabriele Concato - ergonitalia.org

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