Fate più figli. Lo chiede la banca

Ma vi immaginate cosa sarebbe successo se Berlusconi o un leader di destra avesse detto che bisogna garantire migliori condizioni sociali alla donna per farle fare più figli? Sarebbero insorti Arcilesbiche e semplici femministe, partiti e giornali, chiedendo le dimissioni del maschilista che le vuole ridurre a produttrici di figli, lavoratrici mammifere con incresciose maternità. Invece sono tutte contente, le donne, che hanno accolto ieri senza batter ciglio le parole gravide del presidente Napolitano in versione mimosa.

C’è però una cosa a questo proposito che non ho mandato giù: è quando o’ Presidente ha detto che bisogna fare più figli perché gioverebbe all'economia. Beh, ora basta con questa economia. I figli vanno fatti per amore, per desiderio umanissimo di continuità e di vitalità, per espansione biologica e spirituale, per trasmettere eredità, e non solo patrimoni. O da un punto di vista generale, perché una società che non fa figli è decadente, non progetta il suo futuro, è vecchia nell'anima e si lascia invadere e colonizzare. In una parola, le nazioni dove le morti superano le nascite sono morenti. Ma fare figli per consentire a Monti di azzerare lo spread, per far risalire le borse, l'economia e rimettere i nostri debiti sulle spallucce dei nascituri mi pare un movente, posso dirlo?, un po’ miserabile, pidocchioso. Ma vedi cosa tocca fare a un esponente comunista fino al compimento del 67˚ anno d’età: esortare a dare figli alla Borsa, al Capitale. Fate figli e poi li depositate in banca. I bimbi del Tesoro.

Marcello Veneziani - ilgiornale.it

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