Montezemolo: tassare il risparmio delle famiglie...

Montezemolo propone una rapina all’alveare del risparmio privato, virtù italiana in declino, vorrebbe combattere la crisi della finanza dovuta alla carenza di risparmio e all’eccesso di debiti, tassando il capitale privato, per ridurre il debito pubblico....

È paradossale pretendere di risolvere i problemi del debito pubblico tassando il risparmio nazionale che lo sorregge ed entrando nelle banche in cui questi soldi sono depositati.

Ciò per lo scopo falsamente sociale di distribuire equamente i sacrifici, concependo il fisco come una variabile indipendente dalle regole economiche del mercato, a cui siamo vincolati, da quando siamo entrati (con il voto del governo Prodi) nell’Unione monetaria europea.

La patrimoniale punirebbe coloro che hanno mostrato maggior senso di responsabilità, comprandosi la casa e costituendosi un capitale proprio. Che non è «sterco del demonio», ma base dello sviluppo della famiglia e dell’economia che per crescere ha bisogno di investimento, basato sul capitale.

La proposta di Montezemolo colpirebbe prevalentemente i ceti medi, e sarebbe doppiamente iniqua ed economicamente sbagliata, in quanto li tasserebbe non sul reddito, ma sul risparmio

La patrimoniale costituirebbe un precedente pericoloso. Si comincia con la patrimoniale straordinaria, poi si passa a quella ordinaria, si alzano le aliquote e si abbassa il limite dei patrimoni esenti e il gioco di prestigio, di fingere di tassare i ricchi, rubando il miele dell’alveare del risparmio dei ceti medi e medio piccoli (e le famiglie numerose), è fatto.

(estratto dell'articolo di Francesco Forte)

fonte ilgiornale.it

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