Il Governo Monti si prodighi per il popolo e prenda ad esempio le Leggi Sociali

Altro che IMU e tasse vessatorie del benessere comune, altro che spread ed investitori internazionali; l'Italia ha bisogno di politici che si prodighino per gli interessi della popoloziane, mediante leggi sociali, di tutela del cittadino e dei meno abbienti, della ripresa economica e del lavoro, del credito e dell'assistenza alle famiglie e alle imprese. Suggeriamo al Governo Monti, ed ha tutti partiti che lo sostengono, di prendere spunto ed esempio da questo piccolo stralcio (di un elenco molto più esteso di leggi, moltissime delle quali ancora operanti in Italia per il benessere sociale di tutti):

Tutela lavoro donne e fanciulli – (Regio Decreto n° 653 26/04/1923)
Maternità e infanzia – (Regio Decreto n° 2277 10/12/1923)
Assistenza ospedaliera per i poveri – (Regio Decreto n° 2841 30/12/1923)
Assicurazione contro la disoccupazione – (Regio Decreto n° 3158 30/12/1923)
Assicurazione invalidità e vecchiaia – (Regio Decreto n°3184 30/12/1923)
Riforma “Gentile” della scuola – (Regio decreto n°2123 31/12/1923)
Assistenza illegittimi e abbandonati – (Regio Decreto n° 798 08/05/1927)

Il concetto di “sacrificio” vale solo per i ceti produttivi. Non per la casta

Il Governo aumenta le tasse, ma non intacca la spesa eccessiva. Non tocca i privilegi e non ritiene opportuno che in tempo di crisi, il risparmio debba colpire soprattutto i settori che non producono risorse o ne producono poche, bruciando semmai quelle esistenti. Prendiamo un politico, un dirigente, un diplomatico, un funzionario o un magistrato di carriera. Le loro retribuzioni sono sproporzionate rispetto al reale apporto alla economia italiana. La loro capacità di produrre ricchezza è nettamente inferiore a quella dell’imprenditore che non solo produce reddito per sé, ma procura e procaccia lavoro e reddito per gli altri (i dipendenti).

DECALOGO DELL'ITALIANO NUOVO

1 Non vi sono privilegi, se non quello di compiere per primi la fatica e il dovere.

2 Accettare tutte le responsabilità, comprendere tutti gli eroismi, sentire come giovani italiani e fascisti la poesia maschia dell'avventura e del pericolo.

3 Essere intransigenti, domenicani. Fermi al proprio posto di dovere e di lavoro, qualunque esso sia. Ugualmente capaci di comandare e di ubbidire.

4 Abbiamo un testimonio da cui nessun segreto potrà mai liberarci: il testimonio della nostra coscienza. Deve essere il più severo, il più inesorabile dei nostri giudici.

5 Aver fede, credere fermamente nella virtù del dovere compiuto, negare lo scetticismo, volere il bene e operarlo in silenzio.

Tornare ad essere un popolo artefice del proprio destino

Ci hanno tolto la vita, la gioia di creare una famiglia, il piacere di comunicare con i nostri simili, il sentirci uomini nel senso più profondo di questo termine, ci hanno tolto la felicità di inabissarci nelle vertiginose profondità dell’essere: ci hanno tolto l’anima. Non sanno dare una casa, una famiglia ed un lavoro ai propri figli. Non sanno darci la dignità di popolo che abbiamo sempre avuto. Hanno saputo darci solamente questa Europa che altro non è che una “ vecchia baldracca che ha puttaneggiato in tutti i bordelli”. I partiti sono i soli ed unici responsabili di questo fallimento storico delle nazioni e dei popoli. Ci hanno dato la droga per avvelenare nel fisico e nello spirito la nostra gente, ci hanno dato il sesso “libero”, ci hanno dato la società dei consumi, ci hanno dato il miraggio utopico di guadagnare senza lavorare, ci hanno distrutto le qualità morali e spirituali in base alle quali si poteva dire di noi: siete un grande popolo.

Chile; le proposte concrete di CasaPound fanno notizia nel mondo

CasaPound cresce in tutta Italia, e il mondo ne viene a conoscenza. "Le parole vanno trasformate in azioni concrete, altrimenti sono esercizio linguistico sterile, che non si tramuta in soluzioni ai problemi della gente. Una sana cultura responsabile si forma attraverso l'esempio concreto del fare, e fare bene." Questa pratica, applicata a sani principi morali, è il substrato etico dei giovani ragazzi di CasaPound Italia, che rifacendosi all'impianto etico e pragmatico del ventennio, si contrappone alle vuote sinistre demagogiche. Le proposte concrete di CPI ai problemi della gente fanno notizia nel mondo. La TV Chilena pubblica un filmato che descrive le motivazioni dell'espansione del movimento in Italia e nel mondo. CasaPound Italia  "concepisce la vita quale fedele corrispondenza tra parola e azione. Nessuna azione può essere sottratta al giudizio morale".

Casapound; all'Idrovolanate ad Ostia tutti i giorni assistenza per pratiche fiscali ai cittadini

"Da domani ci si potrà rivolegere a CasaPound Italia tutti i giorni per quanto riguarda le pratiche fiscali quali ISEE per riduzioni, esenzioni e agevolazioni comunali, regionali, nazionali, assegni al nucleo familiare, assegni di maternità, bonus bebè; ISEU per iscrizione e rinnovo tasse universitarie; ICI, 730, UNICO, dichiarazioni per detrazioni familiari, prestazioni a sostegno del reddito, pensioni e modelli RED. I cittadini potranno recarsi al Circolo culturale Idrovolante, in via Costanzo Casana 238 ad Ostia, nei seguenti orari: dal lunedi al giovedi dalle 9 alle 12 ed il venerdì dalle 15 alle 18.

I partiti: cancro della democrazia

Provate a fermare una qualsiasi persona per strada e domandategli cosa ne pensa dei politici. Vi risponderà peste e corna. Però la stessa persona alle prossime elezioni andrà diligentemente a votare e quindi a legittimarli, pur sapendo che sono in massima parte degli incapaci e spesso ladri e corrotti. In passato li avremmo inseguiti con i forconi, ora invece non solo li tolleriamo e li manteniamo, ma li votiamo pure e, cosa ancora più grave, gli ascoltiamo senza renderci conto che quando aprono bocca parlano senza dire nulla. A parte le solite frasi fatte e scontate che dette da una normale persona sarebbero bollate come banalità.

La disobbedienza civile è necessaria quando le leggi sono contro la democrazia e la libertà

Lo Stato non esiste, non è una cosa fisica. Voi invece sì. Lo Stato è solo l'insieme delle regole e delle funzioni che avete costruito per ottenere il risultato di vivere meglio. Altrimenti, lo stato di natura andrebbe benissimo. Di conseguenza mente chi oggi antepone la ragion di stato, quasi che fosse una divinità trascendente, al vostro benessere. Lo Stato non è più un papà buono non è l'incarnazione della moralità, non rappresenta una emanazione spirituale superiore cui l'uomo deve piegarsi tributando onori e sacrifici. (NDR: il concetto di stato entità morale al servizio del cittadino funzionava eggregiamente nel ventennio, ma è stato scientemente smantellato dall'attuale democrazia sottomessa alla distruttiva filosofia della miseria comunista.)

Aboliamo lo scandalo dei rimborsi ai partiti

Dal 1993 al 2009 i partiti hanno incassato 2.254 milioni di euro di rimborsi elettorali, a fronte di 579 milioni spesi. Perché i partiti per ogni euro speso ne ricevono 4,5. Un fiume di soldi che esce dalle casse dello Stato. Fermiamo l'emorragia di soldi dalla casse dello stato: SCRIVETE AL GOVERNO PER ABOLIRE I RIMBORSI. Una “paccata di soldi”, direbbe la Fornero. Uno sperpero scandaloso, diciamo noi. Li chiamano rimborsi elettorali ma, di fatto, sono i vecchi finanziamenti pubblici ai partiti. Sì, proprio quelli là, quelli che avete abolito diciannove anni fa. Gli sprechi hanno sette vite come i gatti. Il finanziamento pubblico ai partiti è stato formalmente abrogato con un referendum nel 1993.

Una giornata autentica

Una giornata autentica, non saprei descrivere meglio la giornata passata in montagna nel ricordo di Peppe, una giornata condivisa con i suoi amici più intimi o almeno una parte di essi e la sua famiglia, una giornata all’insegna della semplicità, del rispetto della natura e di noi stessi, senza palchi da preparare e medaglie da esibire, senza retorica e mistificazioni, ne proclami da citare, solo sentimenti da condividere, testimonianze da raccontare, passioni ed ideali convissuti con cui “Matilde potrà conoscere l’uomo meraviglioso che è stato suo padre”.

La strage degli invisibili. Le Piccole Medie Imprese che soffocano

Circa 12mila imprese invisibili sono fallite l’anno scorso. Lo dice l’ottima Cgia di Mestre.Sempre l’anno scorso,secondo la Coldiretti, hanno chiuso i battenti 50mila imprese agricole.

Mal contati sono 100mila posti di lavoro che si sono volatilizzati. Sono tutti figli di un Dio minore. Valgono due volte il numero dei dipendenti Fiat.

Ecco la lettera dalla quale è nata l'associazione delle vittime della crisi

"Dobbiamo trovare la forza per lottare insieme anche se sembra che  al Governo vivano su un altro pianeta"Ecco la lettera resa pubblica solo ieri scritta da Laura Tamiozzo, la figlia di un imprenditore suicida scrive a un'amica-collega nelle sue stesse condizioni: "Cara Flavia, mi chiamo Laura Tamiozzo e sono la figlia di un imprenditore edile della provincia di Vicenza il quale ha preso la stessa decisione di tuo padre; il 31/12/2011 mio papà si è impiccato nel capannone della nostra azienda (...).

Crolla il sistema Coop Traditi soci e famiglie

Casi simbolo nella rossa Emilia: un colosso si ritrova con un buco di 145 milioni, un altro lascia a casa 70 dipendenti. Lo spettro della Coop Argenta è dietro l’angolo. Ma allora non c’erano credit crunch e crisi di liquidità. E soprattutto non c’erano le avvisaglie che il sistema che ha retto l’economia emiliano romagnolo, con mamma coop e papà partito, potesse un giorno sfaldarsi.

CasaPound Italia attacca governo Monti e ricorda grandi opere fascismo

Parma, 16 marzo – Manifesti contro il governo Monti e in ricordo delle grandi opere del ventennio per favorire la nascita di un nuovo modello sociale. Questi i temi dell’affissione attuata la scorsa notte dai militanti di CasaPound Italia Parma che ha visto interessate varie parti della città, tra cui in particolare le sedi locali dei vari sindacati nazionali, dell’Inail e dell’Inps.

Fate più figli. Lo chiede la banca

Ma vi immaginate cosa sarebbe successo se Berlusconi o un leader di destra avesse detto che bisogna garantire migliori condizioni sociali alla donna per farle fare più figli? Sarebbero insorti Arcilesbiche e semplici femministe, partiti e giornali, chiedendo le dimissioni del maschilista che le vuole ridurre a produttrici di figli, lavoratrici mammifere con incresciose maternità. Invece sono tutte contente, le donne, che hanno accolto ieri senza batter ciglio le parole gravide del presidente Napolitano in versione mimosa.

Record mondiale; in 35 anni la pressione fiscale è saluta del 18%

L’Italia è un Paese con una tassazione indegna come risulta anche nei confronti internazionali, inferiore soltanto a quella dei Paesi del Nord Europa. E non dimentichiamo che il Pil pro capite italiano è più basso di quello di Francia, Germania e Inghilterra e quindi lo sforzo fiscale nel nostro Paese risulta ancora più elevato. Non c’è da fare tanti studi per capire che la vera origine della crescita bassa italiana è nella pressione fiscale intollerabile,  soprattutto nei confronti dei ceti produttivi. Che hanno peggiorato la loro condizione e il loro livello di vita in termini nemmeno paragonabili con tutti gli altri paesi europei e mondiali.

E' morto "Ginetto" l'ultimo superstite di El Alamein

Si è spento a 96 anni dopo una lunga (e avventurosa) vita il tenente colonnello in congedo Guglielmo Mariotti soprannominato "Ginetto". Mariotti era l'ultimo dei sopravvissuti della storica battaglia di el Alamein nel deserto nord africano. Era arruolato tra i "guastatori" della Folgore e tutti i conomponenti del suo gruppo, il Ruspoli, furono catturati e trucidati. Lui riuscì a fuggire e nascodnersi per qualche giorno nel deserto, poi fu catturato e fatto prigioniero dalle truppe inglesi. Tornò in Italia da uomo libero solo nel 1946, dopo quattro anni di prigionia.

Sgrena Giuliana condanna i nostri due marò. Ma per salvare lei abbiamo pagato 4,6 milioni

La giornalista del Manifesto rapita in Iraq dimentica che per la sua liberazione abbiamo versato un riscatto. E che un poliziotto è morto per salvarla. Ricordate Giuliana Sgrena? La giornalista rapita ai primi di febbraio del 2004 in Iraq e liberata un mese dopo grazie al sacrificio del funzionario del Sismi Nicola Calipari, non ha speso una sola parola per la scarcerazione dei due militari italiani prigionieri in India. Anzi, alla fine di febbraio ha scritto un articolo in cui sostiene la tesi secondo cui "un successo della nostra diplomazia potrebbe tradursi in impunità".

Arriva la Finanza: cosa fare?

Stiamo cercando di far capire al Governo e ai nostri associati che non ce la si può prendere con tassisti e farmacisti, che il problema non è l’evasione ma la troppa spesa pubblica. Sono tornati.  Capelli bianchi, un sito, un bollettino e un’infinita solidarietà nei confronti di chi crea opportunità per il territorio. Meglio, non erano mai andati via, non fosse che dopo le battaglie degli anni ’90, l’atteggiamento della longa manus dello stato centrale era cambiato. Oggi, però, con la crisi che morde e la Guardia di Finanza che insegue, rieccoli pronti a dare battaglia.

Pisapia vieta di esporre le foto dei due marò in Comune

Tutta Italia si è unita nell'accorato appello per la liberazione dei due marò ingiustamente detenuti in India. Comuni, regioni e province hanno esposto striscioni e foto in sostengo dei due militari. Tutti meno uno, il Comune di Milano. Giuliano Pisapia e la sua giunta hanno infatti respinto la proposta avanzata dal Pdl di esporre a Palazzo Marino dei messaggi di solidarietà ai due marò. Eppure in altri casi il Comune si era mosso. Aveva chiesto la liberazione di Francesco Azzara, collaboratore di Emergency rapito in Darfur, e Rossella Urru, sequestrata in Algeria. Per i due militari invece nulla.

Monta la rabbia; "Comandante mi verrebbe voglia di togliermi l’uniforme"

La notizia dell’incarcerazione dei marò me l’ha portata uno dei giovani dicendo: «Comandante a questo punto mi verrebbe voglia di togliermi l’uniforme e fare altro nella vita», racconta al Giornale un ufficiale della Marina militare. Un misto di amarezza, incredulità e rabbia, per non poter far nulla, sono i sentimenti che emergono dal mondo militare, dopo che i marò sono finiti nelle galere indiane. Il ministro Giampaolo Di Paola, ammiraglio, non parla perché lo fa la Farnesina.

Marò; CasaPound assedia ambasciata indiana

Duecento militanti di CasaPound Italia stanno manifestando sotto l'Ambasciata Indiana a Roma per chiedere a gran voce la liberazione dei due marinai italiani del reggimento 'San Marco' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati in India. "I marò italiani non devono pagare l'arroganza dei banchieri. L'inerzia della Farnesina sulla vicenda dei due marò è uno schiaffo all'Italia. Il governo avrebbe dovuto reagire con una diversa determinazione e aprire una crisi diplomatica pur di riportare a casa i due militari italiani. Consentire all'India di arrestarli senza reagire significa di fatto rinunciare alla propria sovranità: un atteggiamento in linea con il peso che il nostro paese, vittima di un esecutivo...

Perugia; uccidono durante rapina in villa. Caccia a 3 dell'Est europeo

Un uomo di 38 anni, Luca Rosi, è stato ucciso nel corso di una rapina in villa a Ramazzano intorno alle 22.30 di venerdì. Si cercano tre immigrati. Rosi, impiegato di banca in una filiale Unicredit a Ponte Felcino sulle orme del padre Bruno, avrebbe provato a reagire per difendere le due donne, la mamma Ivana e la compagna, e il nipote (figlio della sorella Maria Grazia) che erano con lui. L’omicidio è avvenuto in strada San Fortunato, a Ramazzano, alle porte di Perugia. Il tarlo dello stupro Forse nella testa di Luca c’era quell’episodio avvenuto il 3 febbraio: la rapina a Pietramelina terminata con lo stupro di una donna. Forse temeva per il nipotino di 8 anni.

"Repubblica" dimentica i suoi fascisti

Un saggio ricostruisce la storia dei giornalisti allineati al Regime. Ampia recensione sul quotidiano di Mauro. Peccato non si siano ricordati di Scalfari e Bocca. Ci sono giornalisti al soldo di un padrone, e giornalisti che scrivono sotto due bandiere. Ma chi furono, e cosa scrissero, le grandi firme fiorite professionalmente sotto il fascismo - che difesero e incensarono - e che poi si riciclarono nel dopoguerra in maniera altrettanto brillante e vibrante dentro la grande stampa democratica? Una domanda alla quale ancora di recente hanno in parte risposto Pierluigi Battista con Cancellare le tracce nel 2007 e Mirella Serri con I redenti nel 2009.

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