Vini, rosso quotidiano

Paradossalmente, è più facile scegliere un grande vino da occasione speciale, che un vino per tutti i giorni. Ma quando l'hai trovato, beh, ti cambia la vita. Un po' come quando hai il tuo ristorante, buono, affidabile, non caro, vicino a casa, dove vai in automatico se non hai voglia di cucinare, e stai sempre bene.

Ecco, la selezione di questa settimana ha l'ambito scopo di farvelo trovare. Acquista la confezione nello store del Giornale del Vino.

C'è, per esempio, un buonissimo rosso dell'Umbria. La DOC è quella nobilissima di Montefalco (che posti!), il produttore è quello che inventò il Sagrantino nella sua versione secca, qualche decennio fa (grazie, come faremmo senza?), e il vino è un uvaggio sapiente, di stampo toscano-umbro-bordolese (sangiovese, sagrantino e merlot).

Poi proverete un Cirò, che approfondiamo in un articolo ad hoc: il più classico dei rossi del mitico Librandi, leader carismatico dell'alta qualità dei vini dell'antica Enotria. Non temete la forza eccessiva dei vini del sud: è un pregiudizio superato dalla capacità dei produttori di adeguarsi ai ragionevoli gusti del mondo.

Comunque, c'è anche l'estremo nord, ottimamente rappresentato da una grande cantina valtellinese, di cui abbiamo scelto, per coerenza, un prodotto tipico, ottimo e di buon prezzo: il Valtellina Rosso, estratto, come tradizione, dalle uve del Nebbiolo, qui al 95%.

Tornando al sud, non poteva mancare il piccolo gioiello dei Planeta, protagonisti della nouvelle vague dei vini siciliani. Candidato autorevole al ruolo di vino quotidiano, eccovi il Segreta Rosso, un siculo cosmopolita, che abbina abilmente il Nero d'Avola con i più nobili vitigni francesi.

Di nuovo al nord, eccoci nella DOC veneta di Lison Pramaggiore, dove un produttore geniale ha impiantato il grandissimo vitigno di Malbech, scommettendo forte sul suo feeling con il territorio che affianca il basso Tagliamento. Per noi, scommessa stravinta. Per voi?

Infine, ci è parso giusto, dato il periodo, ma non solo, inserire un Beaujolais Nouveau. Perché il novello francese, grazie alla velocità di immissione sul mercato, può permettersi un prezzo molto allettante e perché la sua piacevolezza è nota. Infine, chi volesse farne il suo vino di sempre, non avrà problemi, perché il Nouveau tiene tranquillamente fino all'arrivo di quello successivo.

Buona ricerca allora, e fateci sapere la vostra scelta!

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