IDEALI

  • sostiene che l’uomo è quello che è solo in funzione del processo spirituale a cui concorre, nel gruppo familiare e sociale, nella nazione e nella storia.
  • ha in sé il valore della tradizione nelle memorie, nella lingua, nei costumi, nelle norme del vivere sociale. Fuori della storia l'uomo è nulla.

  • esprime i suoi atteggiamenti pratici, come sistema di educazione, e come disciplina interiore, per se stessi e per gli altri.

  • concepisce la vita quale fedele corrispondenza tra parola e azione. Nessuna azione può essere sottratta al giudizio morale.

  • promuove una dottrina realistica, pratica ed aspira a risolvere i problemi che si pongono da sé, e che da sé suggeriscono la propria soluzione. Per agire tra gli uomini bisogna entrare nel processo della realtà e impadronirsi delle forze in atto.

  • afferma che l'uomo è individuo che è nazione e patria, legge morale che stringe insieme individui e generazioni in una tradizione che limita l'istinto della vita utilitaristica; una vita in cui l’individuo realizza quell'esistenza spirituale in cui è il suo valore di uomo.

  • promuove l'uomo attivo e impegnato nell'azione consapevole delle difficoltà che ci sono, e pronto ad affrontarle.

  • concepisce la vita come crescita interiore pensando che spetti all'uomo conquistarsi quella vita che sia veramente degna di lui, creando prima di tutto in sé stesso lo strumento fisico, morale, intellettuale per edificarla.

  • è per lo Stato contro l’individualismo utilitaristico; ed è per l'individuo in quanto esso coincide con lo Stato, coscienza e volontà universale dell'uomo quale espressione della nazione.

  • vuole riaffermare lo Stato come la realtà vera dell'individuo. La libertà deve essere l'attributo dell'uomo reale, la libertà dello Stato e dell'individuo nello Stato. Lo Stato quale sintesi e unità di ogni valore, il quale interpreta, sviluppa e potenzia tutta la vita del popolo.

  • è contro la lotta di classe e il sindacalismo che la alimenta, ignorando l'unità statale a soli fini di potere, quale strumento per il dominio delle classi meno abbienti, che ne pagano inconsapevoli le dirette conseguenze. Lo stato deve fondere in una sola realtà economica e morale tutte le classi.  Lo stato deve riconoscere gli interessi di ogni classe avendo cura che le stesse collaborino tra loro armonicamente nell'unità dello Stato per il raggiungimento di una migliore qualità di vita per tutti.

  • deplora la democrazia che ragguaglia il popolo abbassandolo al livello dei più, strumentalizzando i governi a soli fini utilitaristici al comando dei peggiori.

  • concepisce il popolo qualitativamente e non quantitativamente, come l'idea più morale, più coerente, più vera, che nel popolo si attua nella coscienza e volontà dei migliori, dei più capaci, e quale ideale tende ad attuarsi nella coscienza e volontà di tutti, nel rispetto dei limiti di ognuno, riconoscendo pari dignità all’impegno e all’applicazione sviluppata nell’espletamento delle proprie funzioni.

  • vuole uno Stato che dia al popolo consapevolezza della propria unità morale, conferendogli una volontà, e quindi un'effettiva esistenza di nazione nella coscienza comune.

  • concepisce la nazione come volontà etica della società civile che esiste. Lo Stato non solo è autorità che governa e dà forma di legge e valore di vita spirituale alle volontà individuali della società civile, ma è anche potenza che fa valere la sua volontà facendola riconoscere e rispettare da tutti.

  • concepisce lo stato non soltanto quale datore di leggi ma come educatore e promotore di vita spirituale attraverso l'esempio, che si espleta con le sue leggi e l'irreprensibile comportamento della classe politica dirigente protesa alla soluzione dei bisogni dei cittadini per una vita vivibile.

  • promuove uno stato capace di ridare il contenuto, il carattere, e la fede ai suoi cittadini affinchè credano nello stato quale amico e sostenitore dei propri bisogni. E a questo fine vuole disciplina morale da parte di tutti, e un'autorità dello stato che scenda addentro negli spiriti nel cosiddetto “senso civico” e vi domini incontrastata.

  • intende la scuola dell'obbligo soprattutto quale scuola del carattere; educativa, formativa, morale. Considera la cultura in funzione dell’azione, quindi in funzione etica. L’educazione fisica è il presupposto dell’educazione spirituale. La gerarchia, la disciplina, l’esempio dei capi, il sentirsi partecipi di tutto un mondo vigilato da un’umanità superiore, sviluppa nei giovani il senso della solidarietà civile e la coscienza del compito a cui ciascuno è chiamato. La disciplina dell’esercizio fisico diventa la disciplina dello spirito. Lo sviluppo armonioso delle membra è garanzia, in generale, dello sviluppo armonioso dello spirito. La gara sviluppa il senso dell’iniziativa individuale, lo sforzo che costa la vittoria insegna a non esaltarsi, ma a durare, la sconfitta abbassa l’orgoglio ma rinnova le energie nel desiderio della rivincita. Ai giovani così preparati, saldi nello spirito e nel corpo, la cultura è nutrimento dell’azione.

  • intende elevare a piena dignità i costumi politici così che la morale pubblica e quella privata cessino di trovarsi in antitesi nella vita del paese.

  • sostiene il concetto che i governi non devono amministrare nell'interesse dei partiti e delle clientele ma nel supremo interesse della Nazione.

  • promuove il prestigio Nazionale di uno Sato che non assista indifferente allo scatenarsi delle forze che attentino o minaccino l’indebolimento materiale e spirituale della compagine italiana, ma sia geloso custode e difensore e propagatore della tradizione nazionale, del sentimento nazionale, della volontà nazionale.

  • è per uno stato che favorisca lo sviluppo della Nazione, non reprimendo ma promuovendo ogni opera intesa al progresso etico, intellettuale, religioso, artistico, giuridico, sociale, economico, della collettività nazionale.

  • vuole uno Stato che conferisca dignità e uguaglianza sui popoli di nazionalità diversa immigrati nel nostro paese, riconoscendo loro libertà di progredire insieme allo sviluppo della nazione, coltivare e promuovere la propria identità e religione, esigendo la stessa disciplina nel rispetto delle regole, usi, costumi, leggi dello stato pretesi ed applicati ai cittadini italiani.

  • non crede ai principi che ispirano l’Unione Europea in quanto le nazioni che vi sono rappresentate non si trovano su di un piano di eguaglianza di esigenze interne.

  • vuole contrastare le disposizioni del Parlamento Europeo mosse dagli interessi del profitto delle società multinazionali a detrimento degli interessi della qualità di vita dell’individuo.

  • vuole uno stato che sostenga e incentivi il consumo dei prodotti nazionali prima di quelli di importazione, a sostegno della nostra cultura, della nostra economia globale e dei posti di lavoro.

  • promuove la tutela dei posti di lavoro con la riqualificazione periodica delle maestranze tramite un processo di sintesi tra il prezzo di mercato (del prodotto italiano in libera concorrenza con gli altri prodotti internazionali) e la sua qualità, promulgando leggi specifiche che consentano l'adeguamento del costo del prodotto italiano al costo dei prodotti analoghi d'importazione, esigendo un impegno civile degli industriali e degli imprenditori al perseguimento degli interessi del consumatore finale e della collettività prestatrice della mano d'opera.

  • esige dalle comunità di scienziati delle soluzioni volte alla salvaguardia delle risorse del pianeta, indirizzando i loro studi verso la ricerca di nuove forme di energia che non deturpino ulteriormente la qualità della vita e che possano colmare le deficienze dei paesi meno sviluppati, nel rispetto della terra che ci ospita ed in relazione ad un progresso sostenibile.
  • appoggia ogni iniziativa che tenderà ad un miglioramento della qualità di vita e dell'assetto produttivo, avente lo scopo di eliminare ogni forma di parassitismo individuale o di categoria.
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